%        File: repr.tex
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% (c) Copyright 2008 Andrea Lo Pumo aka AlpT <alpt@freaknet.org>
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\documentclass[12pt, a4paper]{article}
%%% 	 Orientamento	      %%%
%\usepackage[landscape]{geometry}
%%%			      %%%

\usepackage{amath-tesi}
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\begin{document}
%\title{\Huge {Il teorema di Burnside}}
%\author{Andrea Lo Pumo}
\date{}
\ifpdf
\includepdf{tesi-mainpage.pdf}
\fi

\pagenumbering{roman}

\clearpage
\tableofcontents
\clearpage
\pagenumbering{arabic}
\include{defs}

%\def\accento#1{\'{#1}}
\def\Poiche{Poich\'{e} }
\def\poiche{poich\'{e} }
\def\est{\`{e} }
\def\Est{\`{E} }
\def\perche{perch\'{e} }
\def\unita{unit\`{a} }
\def\unitans{unit\`{a}}
\def\dira{dir\`{a} }
\def\cio{ci\`{o} }
\def\cioe{cio\`{e} }
\def\cosi{cos\`{i} }
\def\Cosi{Cos\`{i} }
\def\sara{sar\`{a} }
\def\arbitrarieta{arbitrariet\`{a} }
\def\proprieta{propriet\`{a} }
\def\verra{verr\`{a} }
\def\pero{per\`{o} }
\def\piu{pi\`{u} }
\def\piuNS{pi\`{u}}

\section{Introduzione}
%Un gruppo finito \est una struttura estremamente semplice: \est un insieme finito, con
%una operazione $\.$ che rispetta solo tre \proprieta. 
%La Teoria dei Caratteri arricchisce le semplici strutture dei gruppi finiti
%
%arricchendole con 
%
%rendendole meno spigolose.
%strutture piu'
%un ponte che collega le semplici strutture dei gruppi finiti
%a quelle delle algebre e dei moduli. 
%consente uno studio dettagliato dei gruppi finiti
%attraverso
%studio dei
%gruppi finiti a quello delle algebre e dei moduli.
%a quello  un arricchimento della teoria dei
%gruppi finiti
%%La teoria dei caratteri e' un ottimo strumento\dots

Il teorema di Burnside \est uno dei teoremi \piu noti della teoria dei
caratteri: attraverso un elegante uso delle \proprieta algebriche dei
caratteri, dimostra che per un gruppo non risolubile devono esistere almeno
tre primi distinti che dividono il suo ordine.\\


William Burnside (2 Luglio 1852 - 21 Agosto 1927) 
\est stato un matematico inglese, conosciuto come uno dei primi
studiosi della teoria dei gruppi finiti.
\mbox{Burnside}, nato a Londra, 
frequent\`{o} l'Universit\`{a} di Cambridge, dove dieci anni dopo insegn\`{o}
come lecturer. 

Alla fine dell'800, la teoria dei gruppi non era un campo largamente studiato,
tuttavia, durante la sua carriera, Burnside fu un ricercatore molto attivo e
pubblic\`{o} \piu di 150 articoli che ottennero diffusi riconoscimenti.
La parte principale del lavoro di
Burnside  riguarda le rappresentazioni dei
gruppi. I suoi contributi hanno permesso lo sviluppo di alcuni aspetti
fondamentali della teoria. Uno dei suoi risultati \piu noti \est il cosidetto Teorema
$p^aq^b$, che dimostra come ogni gruppo finito il cui ordine \est divisibile da
meno di tre primi sia risolubile.\\

In questa tesi presenteremo la dimostrazione classica del teorema di
Burnside. 

Nel secondo capitolo richiameremo i concetti e i risultati 
fondamentali sulle algebre, i moduli, le algebre di gruppo e le
rappresentazioni.
Vedremo che adoperando il teorema di Maschke \est possibile costruire su ogni
gruppo finito un'algebra semisemplice. Per questo motivo,
ci interesseremo \piu particolarmente del teorema di Wedderburn, che consente di
``spezzettare'' un'algebra semisemplice in una somma di strutture 
\piu facili da gestire. Tramite le rappresentazioni,
per lo studio delle algebre semisemplici di gruppo, 
potremo far ricorso a strumenti \piu concreti, come le matrici. Per questioni di brevit\`{a}, tutte le dimostrazioni della prima parte saranno omesse.


Nel terzo capitolo, definiremo i caratteri
come una versione ridotta delle rappresentazioni e studieremo le loro
\proprieta che risulteranno utili per l'analisi dei gruppi finiti.
Presenteremo due teoremi fondamentali che riguardano i caratteri:
il primo afferma che i caratteri sono tutte e sole quelle funzioni di classe
che si possono scrivere come combinazione lineare intera degli elementi di
$\oname{Irr}(G)$; il secondo mostra che i caratteri indotti da due
rappresentazioni sono uguali se e solo se le rappresentazioni sono simili.


Il quarto capitolo \est dedicato alle relazioni che intercorrono tra gli
interi algebrici e i caratteri. Ad esempio, vedremo che un carattere valutato in un elemento del suo gruppo \est un intero algebrico che appartiene
ad un'estensione finita di $\mathbb{Q}$. 

Nell'ultimo capitolo, \sara presentata la dimostrazione del teorema di
Burnside, in cui verranno applicati tutti i risultati ottenuti nei
capitoli precedenti: l'espressione che caratterizza il carattere regolare
$\rho_G$ come somma di caratteri irriducibili, la possibilit\`a di scrivere un
carattere come somma di radici $n$-esime dell'unit\`a, la relazione che
intercorre tra le classi di coniugio del gruppo di un carattere fissato. 
Infine,  un passo decisivo della dimostrazione sar\`a costituito
dall'applicazione
delle
propriet\`a che scaturiscono dal considerare i caratteri come dei particolari
interi algebrici dell'estensione $\mathbb{Q}(\xi)$.




%%Def per la bibliografia
\def\martinisaacfinitegroup{[1]}
\def\citealgebra{[2]}
\def\interialgebrici{[3]}


\input{parteI-noproof-tesi-DANNA}

\input{parteII-DANNA}

%%%%%%%%%%%%%%%%
% Bibliography %
%%%%%%%%%%%%%%%%
%

\clearpage
%\pagebreak
%\phantomsection \addcontentsline{toc}{chapter}{Bibliography}
\begin{large}
\textbf{Bibliografia}
\end{large}
\qq\\
%\begin{thebibliography}{99}

%Riferimenti bibliografici
\begin{description}
	\item[{[1]}]
%\bibitem{martinisaacfinitegroup} 
	I. M. Isaacs, \emph{Character theory of finite groups}. AMS Chelsea Publishing, Providence, RI, 2006.
\item[{[2]}]
%\bibitem{citealgebra} 
	Giulia Maria Piacentini Cattaneo, \emph{Algebra, un approccio
	algoritmico}. Zanichelli, 1996.
\item[{[3]}]
	Hancock, H. \emph{Foundations of the Theory of Algebraic Numbers}, Vol. 1: Introduction to the General Theory. New York: Macmillan, 1931. 

%	I. M. Isaacs, \emph{Algebra: A graduate course}, Brooks/Cole Publishing Co., Pacific Grove, CA, 1994.

\end{description}
%\end{thebibliography}

\end{document}
