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Smanettate un po' con gli editor di cui abbiamo parlato. Spontaneamente
comincerete a preferire uno piuttosto che un altro.
Facciamo il caso che abbiate scelto joe e seguite queste istruzioni.
Verificate dove si trova il programma attraverso un comando del tipo:
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$ whereis joe
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oppure
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$ locate joe
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Se l'interprete non capisce whereis o locate, localizzate il programma
con un find. In ogni caso appuntatevi il percorso completo,
che sarà una cosa del tipo: /usr/bin/joe.
Ora cercate di capire quale sia la vostra shell.
Il metodo più rapido è quello di vederlo direttamente dall'elenco
degli utenti, che è un file che si chiama passwd (omonimo del
programma che vi permette di cambiare la password) e che sta sotto
la directory /etc. Lanciate un grep su di esso cercando il
vostro username come nell'esempio.
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$ grep luther /etc/passwd
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Annotate l'ultima parte della risposta. Se dopo il percorso (solitamente
/bin o /usr/bin) c'è qualcosa come sh, ash, o
bash avete una Bourne Shell. Se invece vi dice csh o
tcsh allora è una shell C.
Tornate nella vostra home directory e lanciate il vostro editor preferito
invocando .profile per la Bourne shell o .login per
la shell C. Facciamo il caso che abbiate una bash.
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$ joe .profile
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Se il file esiste non toccate niente di quello che c'è già dentro
(altrimenti non è detto che la prossima volta che aprirete un colloquio
il computer sia felice di rivedervi) e limitatevi ad aggiungere come
ultima riga:
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export EDITOR=/usr/bin/joe
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Se invece la vostra è una shell C, la riga da inserire sarà:
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set editor=(/usr/bin/joe)
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Salvate il file e chiudete il colloquio.
Dalla prossima volta, (quasi) qualsiasi programma debba appoggiarsi
a un editor sceglierà automagicamente il vostro.
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angelo
2003-02-09